Pontecorvo, crisi energetica: le strategie del Comune
Ci apprestiamo a vivere un inverno difficile per le continue oscillazioni del costo di energia elettrica e gas. La volontà del prossimo governo di intervenire per mitigare gli effetti del caro bollette – tanto che il primo provvedimento dovrebbe essere un decreto a sostegno delle famiglie in difficoltà a causa dei rincari – è una notizia rassicurante.
“Nell’attesa – dice il vicesindaco Nadia Belli – l’amministrazione comunale si è mossa su diversi fronti, intanto potenziando l’illuminazione a led nel centro cittadino, poi adottando accorgimenti per limitare i consumi per il riscaldamento degli edifici pubblici e la illuminazione cittadina. D’accordo col sindaco Anselmo Rotondo, abbiamo avviato un monitoraggio per stabilire dove intervenire per contenere la bolletta energetica comunale”.
È comunque importante prestare piccole attenzioni quotidiane anche in famiglia per ridurre gli importi delle fatture. “Ad esempio – ricorda Belli – meglio la doccia che il bagno. È bene sfruttare il più possibile la luce naturale tenendo aperte le persiane durante il giorno per assicurare alla casa più calore e più luce. Non riempire di alimenti il frigo, tra forno elettrico e a gas meglio il secondo. In cucina, nel caso di preparazioni che richiedono lunghe cotture, meglio la pentola a pressione. Consigliata anche la sostituzione delle vecchie lampadine con quelle a basso consumo. Intervenire sugli infissi per limitare le dispersioni termiche, spegnere gli apparecchi elettrici quando non vengono utilizzati, abbassare anche di un solo grado il termostato del riscaldamento e avviare la lavatrice nelle fasce di consumo orario a basso costo. Piccoli accorgimenti che però concorrono ad abbattere il consumo di elettricità e di gas”.
“Con il sindaco, peraltro, stiamo ragionando sull’ipotesi di favorire la costituzione di comunità per la produzione e l’autoconsumo energetico, gruppi locali composti da Comune e cittadini per dotare di impianti di produzione di energia rinnovabile (come i pannelli fotovoltaici) gli edifici pubblici e le vicine abitazioni private. È una soluzione alla quale – commenta Belli – puntiamo, consapevoli però che richiede tempi lunghi, sicuramente più lunghi di quelli che occorrono per rispondere all’attuale emergenza del caro bollette che stiamo già vivendo e che, temiamo, è destinata ad acuirsi nei prossimi mesi”.